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FAQ

In questa sezione raccogliamo le domande che spesso ci vengono poste dagli allievi alle quali rispondiamo dedicando una pagina di raccolta dei quesiti più frequenti.
Su questo argomento ci sono da sempre pareri contrastanti, perchè da una parte nell'art. 122 del codice della strada è scritto a chiare lettere che “l'autorizzazione consente all'aspirante di esercitarsi su veicoli delle categorie per le quali è stata richiesta la patente o l'estensione di validità della medesima”; ma dall'altra c'è il problema della sicurezza e dell'assicurazione. Siamo sicuri che, in caso di incidenti o di danni riguardanti un giovane che stava guidando una moto, con in mano solo il foglio rosa, l'assicurazione paga? Per questo motivo abbiamo sempre detto che era fondamentale parlarne con il proprio assicuratore.
Ora però il Ministero si è pronunciato ufficialmente, con il Parere n. 25630 del 14 novembre 2014 stabilendo che “...poichè la categoria B consente, in Italia, di condurre anche veicoli rientranti nella categoria A1, la suddetta autorizzazione consente di esercitarsi alla guida anche di motocicli di cilindrata massima di 125 cm3, di potenza massima di 11 kw e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kw/kg”.
La risposta dunque è SI.
Il Ministero precisa che le esercitazioni possono comunque avvenire, se sono senza l'istruttore (caso che ovviamente ricorre sempre sul motociclo), solo in luoghi poco frequentati. (Fonte patente.it)
A chi ha fatto domanda per sostenere l'esame per la patente di guida, dopo la verifica dei requisiti di età, fisici e psichici, viene consegnata in un primo momento una marca operativa. Da quel momento il candidato ha tempo 6 mesi per superare l'esame di teoria e ha 2 possibilità per farlo.
Dopo avere superato l'esame di teoria, al candidato viene consegnata l'autorizzazione a esercitarsi alla guida, il cosiddetto foglio rosa.
La prova pratica di guida non può essere sostenuta prima che sia trascorso un mese dalla data del rilascio dell'autorizzazione per esercitarsi alla guida (art. 121).
Il candidato deve fare attenzione a non presentarsi alle prove d'esame con il certificato medico scaduto.
Il foglio rosa ha validità 12 mesi dalla data di protocollo della domanda.
Questo vuol dire che:
- il foglio rosa scade quando è compiuto l'ultimo giorno del termine (art. 2962 CC);
- la prescrizione si verifica nel mese di scadenza nel giorno di questi corrispondente al mese iniziale (art. 2963 CC): ad esempio, un'autorizzazione rilasciata il 15 giugno scade alle ore 24 del 15 giugno;
Il foglio rosa permette di esercitarsi:
su tutto il territorio nazionale (non all'estero)
in qualsiasi ora del giorno e della notte
solo in presenza dell'istruttore o di una persona avente tale funzione
su tutte le strade
su veicolo per il quale è stata chiesta la patente, provvisto di lettera "P" nella parte anteriore e posteriore
Attenzione: il foglio rosa per la patente A permette l'esercitazione senza istruttore in "luoghi poco frequentati". Sui motoveicoli non ci deve essere la lettera "P".
Esercitazioni di guida obbligatorie
L'aspirante al conseguimento della patente di guida di categoria B deve effettuare esercitazioni in autostrada o su strade extraurbane e in condizione di visione notturna presso un'autoscuola con istruttore abilitato e autorizzato. Si tratta di esercitazioni obbligatorie che, gioco forza, possono essere svolte solo da conducenti che hanno una conoscenza minima di guida:
NON BISOGNA PENSARE CHE CON QUESTE 6 ORE DI GUIDA OBBLIGATORIE SI IMPARA A GUIDARE!
- se l'ultimo giorno del termine coincide con un giorno festivo, il termine è prorogato automaticamente al primo giorno seguente non festivo;(Fonte patente.it)
L’articolo 157 comma 6 del Codice della Strada prevede che “nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione”. La norma, in effetti, parla genericamente di veicoli, non facendo nessuna distinzione tra auto e moto. Pertanto a rigor di legge anche i mezzi a due ruote sono soggetti all’uso del disco orario, se previsto.
In ogni caso è piuttosto raro (ma non impossibile) che un parcheggio riservato alle moto richieda l’esposizione del disco orario. Mentre è molto più probabile che venga richiesto nelle aree di sosta per le sole autovetture, contraddistinte dal simbolino dell’auto sul cartello stradale (dove però le motociclette non potrebbero parcheggiare, anche se molti fanno finta di non saperlo), o in quelle promiscue. Ricordiamo che il disco orario si utilizza prevalentemente nelle aree dove la sosta a tempo è gratuita, delimitate in genere da strisce bianche orizzontali accompagnate da segnali stradali verticali con il simbolo del disco e l’indicazione del tempo massimo di stazionamento. Se non si possiede il disco orario può andar bene anche un foglietto di carta su cui annotare con chiarezza l’orario d’inizio della sosta.
(Fonte Sicurmoto.it)
Il parcheggio dei mezzi a due ruote sul marciapiede è vietato, a meno che non sia presente apposita segnaletica orizzontale. Lo prescrive il comma 1h dell’Articolo 158, che recita: “La fermata e la sosta sono vietate sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione”. quali cartelli e strisce che indicano il parcheggio: in tal sarà concesso lasciare in sosta la moto sul marciapiede.
La risposta ce la fornisce l’articolo 157 del Codice della Strada, nel quale si legge che, salvo diversa segnalazione, in caso di fermata o di sosta il veicolo deve essere collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente a esso e secondo il senso di marcia. Inoltre, se non esiste il marciapiede rialzato, deve essere lasciato uno spazio sufficiente per il transito dei pedoni, in ogni caso non inferiore a 1 metro. Infine, nelle strade urbane a senso unico di marcia, la sosta è permessa anche lungo il margine sinistro della carreggiata, ma deve restare spazio sufficiente al transito almeno di una fila di veicoli che il Codice identifica non inferiore ai 3 metri di larghezza.
Il parcheggio in seconda fila per le auto è assolutamente vietato, ma per le moto e gli scooter le cose cambiano, come prescritto dall’Articolo 158 (punto c), “la sosta di un veicolo è inoltre vietata in seconda fila, salvo che si tratti di veicoli a due ruote”. Moto e scooter possono quindi essere posteggiati anche in seconda fila, ma attenzione non vuol dire che possiamo parcheggiare una moto a fianco di un’auto, infatti il Codice consente solo di posteggiare due moto una a fianco dell’altra, a patto ovviamente di non intralciare il passaggio e che non ci sia segnaletica di divieto di sosta.
(Fonte InSella.it)
Nel nostro paese gli automobilisti sono per legge obbligati a conservare nel baule dell’auto il kit di sicurezza, comprensivo di triangolo segnaletico da esporre in caso di sosta d’emergenza sulla carreggiata e giubbotto catarifrangente. La mancanza del kit a bordo comporta una sanzione che può arrivare fino a 150 euro, oltre alla decurtazione di due punti dalla patente.
Per le due ruote l’obbligo non esiste, anche perchè, trasportare il triangolo segnaletico risulterebbe complicato.
Nei quiz dell'esame vi è una domanda che recita:
La risposta è: FALSO